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La grande opportunità

Decreto Sblocca Italia - Caro amico, il mercato tecnologico dentro il quale lavoriamo, ci ha sempre dimostrato che le opportunità sono più numerose di quello che pensiamo, e questo ci ha sempre permesso di poter avere obbiettivi nuovi da raggiungere, strade nuove da percorrere.

Oggi ci troviamo di fronte ad una grande opportunità, che deriva dal cosiddetto decreto Sblocca Italia ossia la Legge 164 del 11 novembre 2014. Questa legge prevede l’ obbligo di predisporre le infrastrutture per la banda larga in tutti i nuovi edifici e in quelli soggetti a pesanti ristrutturazioni. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal primo luglio 2015, come previsto da un emendamento al decreto Sblocca Italia e prevede inoltre un sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (catasto nazionale delle reti) “al fine di elaborare soluzioni innovative, volte a colmare il divario digitale in relazione alla banda larga e ultralarga, e di conseguire una mappatura delle infrastrutture presenti sul territorio nazionale”.

L’emendamento sugli edifici broadband-ready prevede, per gli edifici di nuova costruzione per i quali la domanda di permesso di costruire sia presentata dal primo luglio 2015, e anche per quelli soggetti a pesanti ristrutturazioni, l’obbligo di “essere equipaggiati di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi istallativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica, fino ai punti terminali di rete”.
La banda larga è classificata come opera di urbanizzazione primaria e gli edifici “a norma”dovranno esibire un’etichetta (rilasciata da un tecnico specializzato) con la dicitura“predisposto alla banda larga”.

La norma, è in linea con quanto previsto dalla Direttiva europea sul taglio dei costi di realizzazione della banda larga, approvata lo scorso 15 aprile, e si sviluppa su quattro i piani di intervento contenuti nella direttiva:

  • migliore utilizzo delle infrastrutture esistenti;
  • miglior coordinamento delle future opere civili;
  • razionalizzazione delle procedure di autorizzazione;
  • e appunto la predisposizione di edifici ‘broadband-ready’.

Diversi paesi europei, fra cui ad esempio Germania, Francia e Svezia, hanno già adottato l’etichetta volontaria “broadband-ready” per gli edifici di nuova costruzione, dove la possibilità di accedere alla banda larga è standard. A questo punto anche l’Italia si adeguerà.

Cosa significa per noi ?
Significa lavoro, possibilità di proporre non solo l’adeguamento degli impianti al rispetto di questa legge, ma disponendo della distribuzione in fibra ottica, anche la concreta possibilità di sviluppare soluzioni evolute per creare reti IP dentro casa del cliente, proporre soluzioni di videosorveglianza e controllo remoto, e anche di sviluppo di mercati come l’illuminotecnica Led.
Dobbiamo essere i primi a sfruttare questo nuovo mercato per non venire superati da altre figure professionali (vedi elettricisti).
Noi di Professional Group, attraverso i corsi di Scuola Tecnica, possiamo mettere a tua disposizione uno strumento formativo importante,
Chiedi informazioni qui dal tuo grossista di riferimento e lascia i tuoi dati per essere contattato in seguito.

Cordialmente

Marcello Bologni
Direttore Didattico
Scuola Tecnica Professional Group